Un viaggio oltre la lentezza: la magia del Kamishibai che conquista i bambini
Ogni storia custodisce un messaggio segreto, un seme capace di germogliare nel cuore di chi ascolta. È con questo spirito che lo scorso 7 maggio la Proloco Monte Taburno, negli spazi della Biblioteca “Prof. Pinuccio Orlacchio”, ha ospitato una giornata speciale interamente dedicata alla lettura ad alta voce e alla creatività, catturando l’entusiasmo dei più piccoli.
La magia del Kamishibai e la storia di Smally
Il cuore dell’evento è stato il racconto delle avventure di Smally, una piccola barchetta decisamente lenta, ma con il cuore colmo di grandi sogni. Per l’occasione, è stata utilizzata l’antica e suggestiva arte giapponese del Kamishibai (il teatro d’immagini itinerante), un metodo che ha letteralmente incantato i bambini, permettendo loro di immedesimarsi nelle emozioni della protagonista e di viaggiare lontano con la fantasia. La morale della storia ha offerto un profondo spunto di riflessione: proprio a causa della sua andatura ridotta, Smally ha avuto il tempo di incontrare gli abitanti del mare, di ascoltarli e di scoprire le meraviglie nascoste lungo il tragitto. Un inno all’elogio della lentezza e alla resilienza, che ha insegnato ai piccoli partecipanti come i cambi di rotta inaspettati della vita possano, a volte, condurre a mete e incontri persino più belli di quelli immaginati in partenza.
Dal racconto all’arte: il laboratorio creativo
Dopo l’ascolto, lo spazio è stato interamente affidato alla fantasia dei bambini con un laboratorio creativo. Matite, colori e fogli bianchi si sono trasformati nel diario di bordo del viaggio di Smally. Ogni disegno e ogni creazione personale ha dato voce a una prospettiva unica: c’è chi si è concentrato sulle creature marine e chi sulle sfumature dell’oceano, dimostrando come ognuno abbia saputo cogliere e reinterpretare la bellezza del messaggio a modo proprio.
Un momento di crescita per la comunità
L’iniziativa si è rivelata un prezioso momento di condivisione, scambio e crescita reciproca. L’intreccio di emozioni, idee e punti di vista nati durante il confronto finale ha arricchito ogni bambino, lasciando nella comunità di Campoli il segno tangibile di una giornata da ripetere.








